Movimenti Sociali Africani

Il mondo occidentale si è accorto molto tardi che la lotta politica, il confronto sociale, anche aspro, è presente anche in Africa. Ci sono volute le Primavere Arabe per far conoscere la vastità e la complessità dei movimenti sociali che hanno cambiato e stanno cambiando il volto del continente africano. Negli ultimi dieci abbiamo assistito ad una esplosione di Movimenti Sociali in Africa, per lo più sconosciuti in Italia e in Europa: Anatabam (simo sufi) del Sud Sudan, movimento promosso dalla gioventù per lottare per l’indipendenza e la promozione della pace, messa in costante pericolo dalla lotta tra le fazioni di questa nuovo stato diventato indipendente dal 2011. L’originalità di questo movimento è quello di utilizzare l’arte, la creazione artistica per promuovere e sostenere la pace. Balai Citoyen (La scopa cittadina) movimento sorto in Burkina Faso come reazione al governo autoritario di Blaise Compaore, che per 27 anni ha eretto un potere assoluto. Grazie a questo movimento l’autocrate presidente il 31 ottobre del 2014 deve lasciare in fretta e furia il paese grazie anche all’aiuto dei francesi. Y’en a marre il movimento senegalese sorto nel 2011, composto da giovani indignati che si organizzano per protestare contro l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, contro la dilagante corruzione. Reclamano nuovi leader e accusano il presidente di allora Abdoulaye Wade di essere il principale responsabile della cattiva gestione sociale ed economica del Senegal. Filimbi, fischio in lingua swahili movimento sociale nella RDC, piattaforma in cui convergono differenti movimenti per formare, sensibilizzare, far partecipare i giovani alla vista sociale congolese con l’obiettivo di influenzare le politiche pubbliche, per lo sviluppo della democrazia e la salvaguardia dei Diritti Umani. Sempre nella RDC troviamo altri importanti movimenti come Lucha (lotta per il cambiamento), formato dai giovani congolesi di Goma il cui obiettivo è quello di riformare il paese a partire dalle condizioni di vita delle popolazioni che vivono nella zona martoriata del Kivu.

L’entrata prorompente dei Movimeti Sociali nelle dinamiche politiche africane hanno messo in crisi gli abituali confronti elettorali e le dispute di potere dei numerosi autocrati africani. La società civile africana, le ONG’s rappresentano l’habitat naturale nella formazione dei Movimenti Sociali che stanno scalfendo lo Stato e il suo sistema di potere che appare sempre più opprimente e tentacolare che soffoca le potenzialità della società civile e dei suoi cittadini.

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